BaliCosa fare e vedere a Bali? Bali è una delle mete turistiche preferite degli Australiani, d’altronde chi non vorrebbe passare i propri inverni su un’isola tropicale rilassato su una sdraio con la vista di un mare color cristallo???

E’ così che molti australiani decidono di passare le loro vacanze invernali: sotto il sole Balinese. Ma non sono solo gli australiani a volersi godere le calde e splendide giornate sulle spiagge indonesiane, anche le migliaia di Backpackers che lavorano, studiano o semplicemente viaggiano in giro per l’Australia. Molti Backpackers infatti sfruttano la facilità di risparmiare, lavorando in Australia, per girarsi il sud-est asiatico dove una delle mete favorite è appunto la famosa Bali. Ma cosa fare e vedere in un paio di settimane? Vi elencherò quelle che, secondo me, sono le cose che bisognerebbe fare e i posti da vedere se non si ha troppo tempo.

COSA FARE E VEDERE A BALI

GIRARE L’ISOLA CON UNA MOTO:

Prima cosa da fare in assoluto è noleggiare una moto. Non un motorino (anche se più comodo)…una moto. Dico una moto perché anche se puoi noleggiare massimo un 150 di cilindrata, non hai bisogno di mostrare nessun tipo di patente e se sei una persona come me, che al massimo in Italia può guidare il motorino e la macchina, fidatevi è divertentissimo!!! Se siete a Kuta a Jl. Legian street (la via principale) noterete come è piena di noleggiatori di moto che cercheranno sempre di spararvi il prezzo più alto, che non supera comunque i 20 dollari australiani giornalieri (un dollaro australiano sono circa 10.000 rupie). Lì sta a voi fare in modo di abbassare il prezzo intorno ai 15 AUD, dicendo per esempio che andrete a noleggabsolut-petroliare la moto nel posto di fianco a loro (è molto facile convincerli). La benzina conviene comprarla dai venditori in strada; li noterete perché ci saranno, ai lati delle strade, dei piccoli scaffali in legno con tante bottiglie di Vodka absolut contenenti benzina: i prezzi non dovrebbero superare i 70 centesimi (7.000rupie). Una volta noleggiata la moto vi consiglio di uscire da Kuta, perché lo vedrete anche voi come sarà intenso e insopportabile il traffico: vi consiglio di andare a fare dei gran bei giri intorno all’isola. In più per visitare anche la maggior parte dei posti che vi elencherò, avere una moto è essenziale.

MOTO

ASSAGGIARE IL KOPI LUWAK:

Se siete a Ubud vi basterà chiedere a qualcuno di portarvi ad assaggiare il caffè più costoso e prelibato al mondo. Il Kopi Luwak è infatti il caffè che viene ingerito e defecato dal Luwak, un animale che a me ricorda molto il furetto. I chicchi di questo caffè vengono appunto digeriti da quest’animale per poi essere defecati dallo stesso. Sono trattati a mano, chicco per chicco, dai locali. Oltre al Kopi Luwak (l’unico che dovrete pagare per assaggiare) vi verranno offerti e illustrati vari tipi di caffè e thè di loro produzione.

 

LUWAK

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SCUBADIVING E SNORKELING:

Bali, ma non solo: anche le isolette attorno ospitano splendide barriere coralline che non vanno assolutamente perse. Sempre a Kuta o Ubud potrete trovare un sacco di baracchini che fungono da agenzie di viaggio, ma non soffermatevi al primo, girateli un po’ e cercate quello che vi dà il miglior prezzo. Di solito quelli un po’ nascosti nelle vie laterali sono i più economici. Il prezzo per le immersioni (se avete già l’open water) dovrebbe variare dai 100 ai 120 AUD per due immersioni. Snorkeling invece potrete farlo per conto vostro; per andare nei posti migliori i prezzi variano a seconda del posto (di solito non superano comunque i 40 AUD per l’intera giornata comprensivi del transfer con barche e materiale).

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VISITARE ALMENO UN TEMPIO:

Girando intorno all’isola si vedranno moltissimi templi. Se devo essere sincero sono rimasto molto deluso dai templi più conosciuti e visitati come il Pura Ulun Danu Bratan o il Pura Tanah Lot. Il primo perché guardando le immagini su internet sembra molto più spettacolare e possente di quanto non sia in realtà: è molto piccolo e completamente ristrutturato, quindi di tradizionale è rimasto ben poco. Il secondo perché è veramente affollatissimo di turisti sempre pronti a scattare mille foto al secondo che rovinano completamente l’atmosfera. Per quanto riguarda il Pura Besakih invece, pur essendo anch’esso molto turistico, ha una sua maestosità. Il mio consiglio è quello di trovare quei templi in giro per Bali che non sono mete turistiche, tolto questo l’unico che eviterei di andare a vedere dei tre elencati è il Tanah Lot.

SACRO

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PROVARE UNA SPA:

Se siete venuti a Bali quasi sicuramente sarete venuti qua per rilassarvi e divertirvi. Cosa c’è di meglio dunque di un massaggio tutto corpo per un’ ora e mezza a soli 7 AUD??? Con svariatissimi tipi di massaggio Bali offre un ottimo servizio Spa. Diverso da come lo intendiamo noi (sauna, bagno turco…) infatti la Spa indonesiana è incentrata sui massaggi e sui profumi ambientali. Se dunque vorrete avere giornate tranquille, non farete fatica a trovare centri Spa.

VISITARE LE GILI ISLANDS:

Gili Trawangan, Gili Meno e Gili Air sono tre isolette situate tra Bali e Lombok raggiungibili in traghetto e non troppo distanti da Bali (un paio d’ore). Sfruttando sempre le agenzie che troverete a Kuta, potrete trovare prezzi che non superano i 40 AUD per andata e ritorno. Trawangan è la più turistica e la più animata dove ogni mese fanno anche il full moon party. Potrete trovare alloggi per 10 AUD a notte con colazione compresa. Se avrete intenzione di rilassarvi di più e non avrete voglia di troppa gente, allora vi suggerisco le altre due.

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cosa fare e vedere a bali

GIOCHI ACQUATICI:

Un’altra caratteristica di Bali è che è piena di attrazioni turistiche come appunto i giochi acquatici. Io consiglio di provare assolutamente il fly jet che potrete trovare a Nusa Lembongan (raggiungibile con 10$ da Kuta in 30 minuti). Il prezzo del fly jet è di 60$ per 30 minuti ma se siete in più di uno e siete convincenti lo riuscirete a far abbassare a 30$. Water board lo si può trovare a 15$ per 15 minuti per il resto sta a voi scegliere i vostri preferiti. Bali ospita anche un bellissimo parco acquatico: il Waterbom.

MONKEY FOREST:

A Ubud si trova la Monkey forest, luogo sacro dove le scimmie si divertono a rubare banane ai turisti. Di scimmie in giro per Bali ne troverete tante, ma non amichevoli come quelle che troverete qui. Se si vuole avere una scimmia in testa, mentre è impegnata a mangiarsi una banana ,come foto profilo su Facebook, questo è il posto perfetto. Stare attenti però a piccoli oggetti di valore come occhiali, macchine fotografiche ecc. Sono amichevoli ma anche ladre!!!

MONKEY-forest

ASSISTERE A UN COMBATTIMENTO DI GALLI:

So che può essere molto crudele, ma se si vuole conoscere meglio la tradizione e la cultura del posto, il combattimento dei galli va visto. Non è facilissimo imbattersi in un combattimento di galli (a meno che non vi imbattiate in una festa tradizionale), bisognerà quindi chiedere alla persona giusta che è disposta a portarvici e non stupitevi se sarete gli unici non locali!!!

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VISITARE LE TERRAZZE DI RISO:

TERRAZZEUn’altra cosa che non puoi perderti durante il tuo viaggio a Bali sono “Le terrazze di riso”. Le più conosciute, ed anche le più importanti, sono quelle di Jatiluwh ( circa un’ora da Dempasar) che si trovano al nord di Tabanan, ma girando per l’isola si potranno vedere moltissime di queste terrazze stupende che si distendono fino a dove l’occhio può vedere. Queste terrazze (modo in cui i balinesi coltivano il riso da più di mille anni) vengono chiamate “le scalinate che portano agli dei” essendo la coltivazione di riso importantissima sia per la loro vita, che per i riti religiosi. Infatti durante la semina del riso si svolge un rituale offerto agli dei che proteggono il raccolto.

Consiglio finale??? Giratevi il Nord di Bali… dove il turismo ancora non ha messo piede.

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Sono Michael, un ragazzo avventuroso e con la voglia di scoprire, esplorare e condividere nuove emozioni ed esperienze. Dopo aver concluso gli studi liceali, ho iniziato quelli universitari a Milano, sotto la facolta’ di sociologia, rendendomi conto però che non era la mia strada. Ho deciso cosi’ di mettere un po’ di soldi da parte iniziando a lavorare, per partire in viaggio nel 2012 (inizialmente sarebbe dovuto durare 3 mesi) e scoprendo così la mia vera natura, quella del viaggiatore. Non mi ritengo uno scrittore nato, per questo ho sempre negato a me stesso la possibilità di creare un blog, ma la voglia di condividere e il desiderio di motivare persone di qualsiasi età, come me, stufe della monotonia e vogliose di vedere cosa c’è al di la’ della vita quotidiana, mi hanno spinto ad aprire Vita da Backpackers!