Cosa fare e vedere ad Hirosaki.

Hirosaki, la città che ospita la miglior fioritura dei ciliegi di tutto il Giappone (così mi è stato detto da molte persone) e famosa per la produzione di mele. Una città alquanto tranquilla, che si riempie di turisti nel periodo dell‘Hanami nel castello Hirosaki. Dopo essermi rilassato qualche giorno ad Aomori, vengo ospitato ad Hirosaki da una coppia di americani che mi portano in giro per questa splendida città. Ecco una lista di cose che a mio parere non vanno assolutamente perse se si capita da queste parti.

Cosa fare e vedere ad Hirosaki?

PARCO HIROSAKI:

Questo è il parco più famoso ed importante della città. Un parco che un tempo ospitava il castello del clan Tsugaru, dico un tempo perchè ora non c’è rimasto molto, solo una torretta (quella che si vede in tutte le foto), un tempio e qualche altra costruzione secondaria. Con circa 2500 piante di ciliegio, in questo parco, come già scrivevo prima, si può assistere alla miglior fioritura dei ciliegi in Giappone: durante l’ultima settimana di aprile e la prima di maggio, migliaia e migliaia di persone
vengono da tutto il mondo per assistere all’Hanami. Se siete sfortunati come me ed arrivate tardi, non preoccupatevi perchè è comunque un posto magnifico anche senza tutto quel rosa attorno (mi ha depresso molto non riuscire a vedere tutti quei ciliegi al massimo del loro splendore, ma bisogna sapersi accontentare). Per accedere al parco bisognerà pagare 300 yen, purtroppo non si potrà entrate nella torretta perchè il muro su cui è situata sta cedendo, quindi dovranno spostarla più all’interno.

f2

f1

FIVE-STORIED PAGODA:

Le Pagoda giapponesi sono una costruzione essenziale per l’architettura religiosa in Giappone e Five-storied Pagoda è uno di essi. Si trova a meno di 15 minuti dal parco Hirosaki ed alto poco più di trenta metri. Fu costruita nel 1667 in memoria dei soldati morti in battaglia e nonostante sia stata realizzata senza chiodi o pezzi di metallo (come tutte le Pagode), ha resistito tutti questi anni senza troppi problemi. Da quello che ho capito fino a pochi anni fa non era rossa, ma è stata dipinta negli ultimi anni. Qui si potrà trovare anche una fonte purificatoria con un drago che sputa acqua: bisognerà bagnarsi mani e bocca per purificarsi. Di fianco alla fonte si trova una campana che si potrà suonare per 100 yen.

fsp2

fsp3

fsp1

TAKAYAMA INARI:

Non si trova proprio ad Hirosaki, ma se siete a contatto con qualcuno del posto chiedete di portarvici. Qua è pieno di shrine di ogni dimensione, un laghetto e un piccolo tempio. Ottimo per passarci un pomeriggio. Si potrà notare la presenza di molte statue animalesche, per la maggior parte volpi, che sarebbero i guardiani dei santuari.

 

ti2

ti3

ti1

KUDO JI YAMA:

E’ una piccola montagna che offre un’ottima vista panoramica sulla città. Prima di iniziare la salita, bisogna fermarsi allo shrine che c’è alla base. Attenti ai serpenti! Non è difficile imbattersi nel serpente Mamuschi, il più velenoso di tutto il Giappone che può essere mortale. Io nell’arco di un’ora ne ho incontrati ben due.

jm1

jm2

PEPE KITCHEN:

Ok, questa non è proprio un’attrazione, ma se vi manca il cibo occidentale (dopo un pò vi viene nostalgia di un buon hamburger), questo è il posto perfetto. Ottimi hamburger, forse i secondi più buoni che io abbia mai mangiato in vita mia (dopo quelli trovati al nord California). Naturalmente è sconsigliato per i vegetariani.

pk

FUKUROU CAFE:

I Fukurou cafè sono i bar con all’interno dei simpatici gufi che ti fanno compagnia mentre sorseggi una bibita. E’ situato a pochi minuti dietro la stazione principale. Leggi anche :

fc

The following two tabs change content below.
Sono Michael, un ragazzo avventuroso e con la voglia di scoprire, esplorare e condividere nuove emozioni ed esperienze. Dopo aver concluso gli studi liceali, ho iniziato quelli universitari a Milano, sotto la facolta’ di sociologia, rendendomi conto però che non era la mia strada. Ho deciso cosi’ di mettere un po’ di soldi da parte iniziando a lavorare, per partire in viaggio nel 2012 (inizialmente sarebbe dovuto durare 3 mesi) e scoprendo così la mia vera natura, quella del viaggiatore. Non mi ritengo uno scrittore nato, per questo ho sempre negato a me stesso la possibilità di creare un blog, ma la voglia di condividere e il desiderio di motivare persone di qualsiasi età, come me, stufe della monotonia e vogliose di vedere cosa c’è al di la’ della vita quotidiana, mi hanno spinto ad aprire Vita da Backpackers!