Cosa fare in Giappone? Penso che tre mesi in Giappone non bastino per vedere tutto ciò che la terra del Sol Levante ha da offrire, anche perché molti eventi e spettacoli naturali variano a seconda della stagione, quindi bisognerebbe starci minimo un anno. Comunque viaggiando da nord a sud ho potuto assistere a molti eventi e visitare posti bellissimi, ho  conosciuto (per quel che sono riuscito) la cultura giapponese e queste sono dieci delle cose che, a parer mio, bisognerebbe fare se si viene in questo paese. Prima però, guardatevi come ho guadagnato soldi in Giappone facendomi toccare i capelli.

Ripeto la domanda: cosa fare in Giappone? Ecco l’elenco!

1-SCALARE IL MONT FUJI:

Un famoso detto giapponese dice: “chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi tuttavia lo scala due volte è un pazzo”. Non si può capire questo detto fino a quando non si scalano i 3776 metri della vetta più alta del Giappone. Questo ex vulcano si trova al confine tra le prefetture di Shizuoka e Yamanashi nell’isola di Honshu, due ore a sud-ovest da Tokyo. Scalare il Monte Fuji è un’impresa accessibile a chiunque soprattutto perché ci sono vari rifugi a pagamento nei quali è possibile riposare la notte. Se invece si vuole fare in una volta sola, penso bisogni essere un minimo preparati perché sono otto ore a salire e quattro a scendere. Leggi anche: scalare il monte Fuji, la vetta più alta del Giappone.

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2-PASSARE UNA SERATA AL KARAOKE:

Il Karaoke è uno dei passatempi preferiti dai giapponesi ed è un ottimo modo per passare le serate con gli amici e sbronzarsi. I giapponesi lavorano lunghe ore durante la giornata e cantare al karaoke è una sorta di sfogo e relax. Tra i posti più conosciuti per fare karaoke c’è il Round one, un posto dove si potrebbe spendere una giornata intera solamente a giocare ai videogames e cantare. Ci sono bar per il karaoke dove la gente mangia, beve e sta in compagnia, poi ci sono i karaoke privati dove bisognerà pagare per avere una stanza privata (in questo caso andateci con dei giapponesi che vi porteranno nei posti migliori e vi divertirete di più). Anche se siete dei pessimi cantanti come me, dovete assolutamente farlo almeno una volta.

3-ASSISTERE ALL’HANAMI:

Uno dei problemi principali del Giappone penso sia che molti dei migliori eventi avvengono in stagioni diverse, così come assistere alla fioritura dei ciliegi. Questo evento, che va da fine marzo a inizi maggio, è una delle cose che vanno sicuramente viste se si viene in Giappone. Se state pianificando di fare un viaggio verso questo periodo, informatevi bene sull’hanami perché cambia da città a città. leggi qui per maggiori informazioni.

4-FARE AUTOSTOP:

Fare autostop in Giappone penso sia una cosa facilissima. Naturalmente bisogna avere pazienza, ma se vorrete rendere il vostro viaggio più interessante, zaino in spalla e via col pollice in su! Molta gente si fermerà perché vede che siete stranieri e molte persone sono affascinate da chi fa autostop. Nelle isole di Hokkaido e Kushu sarà più facile perché la gente è leggermente più aperta mentalmente, ma non avrete problemi quasi da nessuna parte. Per fare autostop ricordatevi che dovrete alzarvi presto al mattino perché vi impegnerà quasi tutto il giorno, soprattutto se le distanze sono medio lunghe. Se incontrerete persone che non parlano inglese, citate Nakata o Nakatomo (gli unici due calciatori giapponesi ad avere giocato in Italia) o imparatevi qualche vocabolario prima di partire. Dite anche cose a caso, chi vi prenderà su sarà più felice perché gli farete capire che siete interessati a comunicare. Non difficilmente vi offriranno da mangiare o da bere e a volte vi porteranno a destinazione anche se loro vivono molto lontano da essa.

5-DORMIRE IN UN HOTEL A CAPSULA:

Gli hotel a capsula sono stati inventati principalmente per il poco spazio disponibile nelle città di costruire grossi hotel visto l’altissima concentrazione di persone, con questi hotel a capsule è stato possibile risparmiare dello spazio e offrire un servizio a più persone allo stesso momento. Sono frequentatissimi da molti lavoratori che perdono l’ultimo treno o che sono troppo stanchi per tornare a casa. Molti di questi hotel offrono servizi termali, zone relax e sono quasi sempre divisi per sesso. I prezzi variano dai 2000 ai 6000 yen per notte, i più lussuosi offrono ottimi servizi e capsule più confortevoli. Quest’esperienza claustrofobica va assolutamente provata anche perché si stanno diffondendo moltissimo tra i backpackers che vogliono risparmiare qualcosa.

6-ASSISTERE A UN COMBATTIMENTO DI SUMO:

Mi sono sempre chiesto come fosse andare ad un incontro di sumo e poter vedere uno di questi enormi lottatori, ma ho sempre pensato che fosse una realtà così lontana che mi accontentavo di vedere i lottatori di sumo in street fighter o Tekken. Quando ero ad Osaka ho visto un cartellone con scritto le date degli incontri e che i prossimi sarebbero stati disputati a Nagoya, una città non troppo lontano da dove ero. Come perdere questa opportunità? I lottatori di sumo sono persone rispettatisissime in Giappone e non sono solo combattimenti sportivi quelli che svolgono, ma è un vero e proprio rito dove vengono svolte danze in preparazione agli incontri. I prezzi variano dai 9000 yen ai 15000 a seconda del posto a sedere. Per maggiori informazioni per quanto riguarda il calendario ecco qua il sito ufficiale.

sumo, cosa fare in giappone

7-ASSISTERE A UN MATSURI:

I Matsuri sono i festival che ci sono in giappone e sono feste piene di colori, mercatini e bancarelle con cibi tradizionali e trasmettono allegria a chiunque partecipi. Sono molto frequenti perché rappresentano i  cambiamenti delle stagioni, omaggiano una ricorrenza storica, culturale o possono indicare un rito di passaggio. Informatevi bene quando verrete in Giappone se ci sono dei Matsuri in avvicinamento, venire qua senza vederne uno sarebbe un peccato. Tra questi ci sono: Tokyo Sumidagawa Fireworks Festival a luglio, Saidaiji Eyo in Okayama a febbraio, Kawasaki city, Kawasaki Kanamara Matsuri a Kanagawa in aprile, Hakata Yamakasa Matsuri a Fukuoka a luglio, Gion Matsuri a Kyoto il 15 e 16 luglio.

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8-RILASSARSI ALLE ONSEN:

Per i giapponesi andare alle onsen (bagni termali) è veramente molto importante, dal momento che sono considerate quasi sacre. Se si viene invitati ad andare alle onsen con loro, vuol dire che vogliono condividere qualcosa di importante. Infatti dopo le lunghe e faticose giornate lavorative sono un posto perfetto per rilassarsi e pulirsi. Ottimo posto per passare del tempo con amici e famiglia. A differenza delle sento (bagni con acqua riscaldata), l’acqua delle onsen proviene da fonti termali, che danno quindi effetti benefici a corpo e mente. E’ vietato indossare costumi o mutande, quindi uomini e donne sono separati. Effettivamente una volta che si prova la sensazione di nudità nei bagni termali, è difficile pensare di tornare alle tradizionali terme europee dove invece è obbligatorio l’uso del costume. Prima di entrare nelle onsen bisognerà lavarsi negli appositi doccini. In molti posti i tatuaggi sono vietati, ma se siete un attimo svelti a non farvi vedere troppo non ci sono problemi. Le migliori onsen si trovano a Beppu, in Hokkaido ed Hakone. Evitare di parlare ad alta voce e fare schiamazzi perché è un posto di relax e tranquillità. In alcuni posto è possibile trovare dei Rotenberu, onsen all’aperto. 

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9-DA ONOMICHI A IMABARI IN BICICLETTA:

Questa strada è lunga circa 70 km quindi è percorribile in un paio di giorni. Io l’ho fatta in autostop quindi non ci ho messo più di un’ora. Purtroppo ho saputo tardi che si potevano noleggiare bici, comunque in qualsiasi modo la farete, sarà uno spettacolo perché è un complesso di piccole isole collegate con 5 diversi ponti. Rilassatevi e ammirate il tramonto. 

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10-ANDARE IN UN PARCO DIVERTIMENTI A TEMA:

Il Giappone è pieno di parchi a tema e anche se sono un po’ costosi (i più costosi arrivano attorno ai 7000 yen), almeno in uno di essi bisogna andarci. Io sono andato al Joypolis a Tokyo, il parco divertimenti della SEGA, ma nella lista ci sono Disneyland a Tokyo, Tokyo Disney sea, Funabashi Andersen Park, Universal studios a Osaka, Fuji-Q Highland sotto il Monte Fuji, Huis Ten Bosch a Sasebo.

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Sono Michael, un ragazzo avventuroso e con la voglia di scoprire, esplorare e condividere nuove emozioni ed esperienze. Dopo aver concluso gli studi liceali, ho iniziato quelli universitari a Milano, sotto la facolta’ di sociologia, rendendomi conto però che non era la mia strada. Ho deciso cosi’ di mettere un po’ di soldi da parte iniziando a lavorare, per partire in viaggio nel 2012 (inizialmente sarebbe dovuto durare 3 mesi) e scoprendo così la mia vera natura, quella del viaggiatore. Non mi ritengo uno scrittore nato, per questo ho sempre negato a me stesso la possibilità di creare un blog, ma la voglia di condividere e il desiderio di motivare persone di qualsiasi età, come me, stufe della monotonia e vogliose di vedere cosa c’è al di la’ della vita quotidiana, mi hanno spinto ad aprire Vita da Backpackers!

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