Girando su Facebook ho potuto conoscere Fabia De Martino, una ragazza solare e piena di energie che da ormai sette mesi è in giro per il mondo. Ho chiesto se avessi potuto avere una sua intervista per farla conoscere anche a voi, cari lettori (soprattutto care lettrici). Viaggiare non è così pericoloso e costoso come molti ci fanno credere. Potrete seguire Fabia sulla sua pagina ufficiale, “la Rosa dei venti“.

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1-Ciao Fabia! Prima di tutto presentati, così sappiamo con chi abbiamo a che fare!

Ciao Michael! Sono una ragazza che all’alba dei suoi 29 anni (l’anno scorso) dopo una laurea in Comunicazione ed un Master in Marketing, dopo un lavoro a tempo indeterminato per una grande multinazionale nel settore della gioielleria, ha deciso di dare le dimissioni per viaggiare!
E’ stata una scelta che ha lasciato molte persone, compresi i miei genitori, basiti. Al giorno d’oggi molti ragazzi della mia età purtroppo non trovano lavoro quindi molte persone non capivano con quale coraggio, una persona che ha avuto la fortuna di trovare un lavoro, decidesse di mollare tutto. Comprensibile, ma per me viaggiare (attenzione non parlo di vacanze..!!) era ed è qualcosa di cui ho bisogno, per crescere, per conoscermi, per superare i miei limiti.
E cosi a settembre dell’anno scorso sono partita.

2-Dove ti trovi in questo momento? So che sei stata in Taiwan, una meta poco raggiunta dai backpackers. Come mai proprio il Taiwan?

In questo momento mi trovo in Australia, per la precisione in Queensland, Mission Beach. Qui è già autunno ma al nord ci sono ancora 30 °C .
Si sono partita il 21 febbraio, dopo aver finito i miei 88 giorni di lavoro nelle farm. Molti backpackers quando finiscono gli 88 giorni fanno un viaggio, sudato sotto tutti i punti di vista!!!Le mete che vanno per la maggiore sono : Thailandia, Bali e le Filippine. Io ho deciso di andare in Taiwan. In realtà la mia decisione è stata dettata dal fatto che mentre ero a Griffith (il luogo dove ho fatto le farm) ho conosciuto molti ragazzi taiwanesi e sono diventata molto amica con una ragazza, Betty.
A gennaio le è scaduto il visto ed è tornata a Tainan. Lei sapendo che io adoro l’Asia e soprattutto il cibo asiatico, mi ripeteva sempre di andare a trovarla. Nel frattempo un altro nostro coinquilino, non essendo mai stato in Asia, ha deciso di andarci. Così ho capito che non potevo farmi scappare questa occasione.
Posso confermare che ho visto davvero pochissimi backpackers occidentali. In 20 giorni ho incontrato 1 ragazzo di New York , un inglese e una coppia di tedeschi. Per il resto solo asiatici.

3-Racconta un po’ la tua esperienza.

Essendo il Taiwan una piccola isola di circa 36.000 km2 (la Sicilia è quasi 26.000 Km2) e avendo a disposizione 21 giorni, ho deciso di percorrerla tutta in senso antiorario. Sono stata nelle città principali, che tra l’altro sono sulla costa: Taipei, Taichung, Tainan, Kaohsiung, Kenting, Hualien, Taroko National Park e poi di nuovo Taipei.
La prima cosa che ho pensato è stata: questo paese ha una mentalità aperta!
Inizialmente pensavo che essendo appartenuta alla Cina fino a poco tempo fa, potesse essere un po’ “chiusa”. Invece no, a partire dal fatto che puoi tranquillamente usare Facebook e Google, ho visto gay e lesbiche camminare teneramente mano nella mano e baciarsi in strada. Puoi girare anche nudo..non ci farebbero caso.
Un’altra cosa che mi è piaciuta è lo street food! Hai presente un bambino al parco giochi? Ecco, ero io. Ogni bancarella aveva cibo diverso e ovviamente volevo provare tutto! Ad un certo punto mi sono resa conto che mangiavo anche quando ero totalmente sazia. Come nei matrimoni..per me era un pranzo nuziale ogni giorno! Ma come si fa a non mangiare con tutti quegli odori che ti arrivano da ogni direzione? E’ impossibile! I locali mi hanno detto che il pollo fritto è un piatto tipico eccezionale… io non l’ho provato perché sono vegetariana, ma lo consiglio a mia volta.
Mangiare costa davvero poco. Se sei una persona normale che quando si sazia smette di mangiare (e non come me)..allora puoi cenare con 3-4 euro!
La maggior parte delle persone non parla inglese, però se chiedi qualche indicazione e cerchi di farti capire a gesti loro sono super disponibili ad aiutarti. Una volta un signore aveva chiamato un suo conoscente al telefono, che parlava inglese, per darmi indicazioni. Oppure quando ti danno il resto si inchinano, perché sono riconoscenti che hai speso i tuoi soldi dentro il loro negozio.
Ma ciò che ha deliziato i miei occhi, coccolato la mia anima e rapito i miei occhi è stata la Natura!
Il Taiwan è pieno di vegetazione e parchi nell’interno. Come ho detto prima, sono stata al Kenting e al Taroko. Due parchi molto diversi tra loro. Nel primo ho fatto due bei trail a piedi. Ci sono alberi che si intrecciano fondendosi in uno unico, qualcosa da rimanere davvero a bocca aperta! Il Taroko invece è un parco molto grande e per girarlo devi avere un mezzo. Io e il mio amico abbiamo affittato un motorino e lo abbiamo girato in due giorni. In uno solo non riesci a fare tutti i trail. Ci sono grotte, cascate, ponti in sospensione, templi…è davvero sensazionale!
Le città, invece, sono molto caotiche, infiniti motorini e tantissimo smog. Però, hanno i night market più belli della storia! E quelle insegne verticali illuminate, quanto mi sono piaciute! E’ un paese colorato, a volte sembra di stare dentro un cartone animato.
Potrei scrivere molte più cose ma devo fermarmi!

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4-Viaggi sempre da sola? Da quanto sei in giro per il mondo?

Ho iniziato a viaggiare tardi e comunque non da sola, i miei due viaggi più importanti, in Thailandia e India, li ho fatti rispettivamente con una mia amica e con il mio ex ragazzo.
Questo è il mio primo vero viaggio da sola.
Sono partita a settembre dell’anno scorso, quindi ad oggi sono circa 7 mesi.

5-Come mai questa scelta di partire? Hai un motivo preciso?

Questa scelta è cresciuta piano piano dentro di me fino ad arrivare ad occupare una parte della mia mente e del mio cuore talmente grande che non potevo non farlo.
La mia vita a Milano andava benissimo, avevo un lavoro, amici, i miei hobby…ma c’era qualcosa che dentro di me scalpitava. Il lavoro, seppur bello perché mi piaceva, mi costringeva a stare seduta in un ufficio con luce artificiale davanti a un computer per circa 10 ore al giorno e questa cosa mi stava stretta.
Poi ho iniziato un mio percorso personale molto profondo in cui mi sono avvicinata all’ayurveda, alla meditazione e allo yoga, sono diventata vegetariana..insomma stavo cambiando totalmente il mio modo di vedere il mondo e avevo bisogno di staccare la spina. Avevo capito che in realtà la mia vita stava prendendo un’altra strada, molto diversa.
Inoltre anche in passato avrei voluto vivere per un periodo all’estero, ma essendo stata fidanzata, ho sempre lasciato andare quella voglia..che è ritornata in modo totalmente travolgente.

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6-Come ti guadagni da vivere? Molte persone sono convinte che ci vogliono i milioni per viaggiare, è vero?

Era ciò che pensavo anche io prima di partire. O meglio, sapevo che non era così però mi domandavo come facessero le persone a viaggiare così tanto.
Ti faccio entrare nelle mie tasche. Sono partita con circa 1000 euro. Sono stata a Sydney i primi 10 giorni, vedendo che se ne andavano troppi soldi, solo di ostello e cibo, ho deciso di fare prima un’esperienza di woofing in un centro per ritiri Yoga gestito dagli Hare Krisna e poi sono andata subito a lavorare in farm.
Quindi fino a febbraio ho lavorato nelle farm e ho vissuto con i soldi che guadagnavo e, sempre con quei soldi, ho potuto comprare i voli per Taiwan e sono riuscita a pagarmi la vacanza.
Tornata da Taiwan, avendo speso quasi tutto, ho fatto 10 giorni di woofing presso un Ashram ad un paio d’ore a nord di Sydney e anche adesso sto facendo woofing in Queensland. Credo sia uno dei modi migliori per viaggiare in maniera economica soprattutto in paesi relativamente costosi come l’Australia. A fine aprile tornerò a lavorare nelle farm e con quei soldi mi pagherò altri viaggi.
Non ci vogliono tanti soldi per viaggiare, credo ci voglia un pochino di buona volontà nel trovare magari un lavoro per un periodo limitato di tempo per poi continuare a viaggiare. O almeno questa è la mia strategia: lavoro, viaggio, faccio woofing, lavoro e viaggio ancora.
Le soluzioni ci sono, basta semplicemente volerlo, soprattutto in Australia dove il lavoro non manca.

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7-Non hai paura ad essere una ragazza? Si sente spesso dei pericoli che ci sono in giro in questo “mondo crudele”, per una ragazza non deve essere troppo facile, te che ne dici?

No, non ho paura e al momento non ho mai avvertito nessun tipo di pericolo. Però è anche vero che purtroppo noi ragazze siamo svantaggiate nel viaggiare da sole. Bisogna stare attente, sempre. Bisogna avere non due occhi ma quattro. Non bisogna mai dare niente per scontato e si deve capire chi si ha di fronte. Per fortuna fin ora il sesto senso femminile mi ha sempre aiutato e su questo siamo avvantaggiate!
Io inviterei tutte le ragazze a fare un’esperienza da sole all’estero.
Ti dirò di più, essere sole aiuta davvero a crescere e a scoprire anche la parte più forte di te, più coraggiosa, che altrimenti difficilmente uscirebbero fuori.
Il mondo non è mai tutto bianco o tutto nero, ci sono anche persone meravigliose nel mondo, pronte ad aiutarti.
Ovviamente, come dicevo prima, dobbiamo avere 4 occhi.

8-Che progetti hai in testa? Cosa pensi ti darà questo viaggio?

Per adesso nei miei progetti c’è viaggiare, e per la precisione andrò in India. Ad agosto partirò per il Kerala per uno stage di massaggio Ayurvedico, invece ad ottobre seguirò un corso per diventare insegnante Yoga. Dopo il corso ancora non so dove andare e cosa fare, ad ogni modo il biglietto sarà sola andata, deciderò in loco quando tornare.
Cosa mi darà…o meglio cosa mi sta dando…Mi sta facendo capire chi è Fabia e cosa vuole davvero Fabia.
Non è facile sapersi ascoltare e conoscersi in profondità. Capire e accettare i propri difetti.
Mi sta facendo vivere momenti in cui sono pienamente in contatto con la natura e con me stessa. Mi sta dando il coraggio che credevo di non avere. Mi sta aiutando a superare dei limiti che credevo non potessero mai essere superati. Mi sta facendo vedere un altro angolo di mondo e capire come funzionano certe cose. Mi sta aiutando a capire meglio le persone. Sto scavando in profondità dentro di me, e una volta che capisci chi sei, riesci a capire com’è il mondo. Dai valore ad ogni singolo momento che ti è stato regalato per vivere perché non dai più niente per scontato.
Ho capito che si può vivere davvero con poco. Il mio zaino è la mia casa, tutto ciò che è fuori non mi serve.
In poche parole: questo viaggio mi sta regalando una nuova Fabia.

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9-Tornerai mai a casa?

Si, voglio tornare nella mia Italia. E’ vero che ci sono tutti i problemi che ci sono, ma quando sei lontano sai apprezzare tante piccole cose che alla fine rendono bella la vita. Prima di tutto la famiglia e gli affetti. Il cibo. Le persone in generale.
L’Italia è un paese meraviglioso e non ha niente in meno rispetto gli altri paesi, ha tutto: un bel mare, montagne, laghi, vulcani, parchi…Quando sei via per un po’ vedi le cose sotto altri punti di vista.
Il mio obiettivo ultimo è quello di aprire un centro olistico dove poter fare massaggi ayurvedici, insegnare yoga, vendere creme per il corpo naturali fatte da me. Insomma una vita diversa per una Fabia diversa.

Concludo con una frase bellissima di Elliot che racchiude il mio pensiero:

E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza per vederlo per la prima volta”.

Date un occhio al suo blog! “la Rosa dei venti”.

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Sono Michael, un ragazzo avventuroso e con la voglia di scoprire, esplorare e condividere nuove emozioni ed esperienze. Dopo aver concluso gli studi liceali, ho iniziato quelli universitari a Milano, sotto la facolta’ di sociologia, rendendomi conto però che non era la mia strada. Ho deciso cosi’ di mettere un po’ di soldi da parte iniziando a lavorare, per partire in viaggio nel 2012 (inizialmente sarebbe dovuto durare 3 mesi) e scoprendo così la mia vera natura, quella del viaggiatore. Non mi ritengo uno scrittore nato, per questo ho sempre negato a me stesso la possibilità di creare un blog, ma la voglia di condividere e il desiderio di motivare persone di qualsiasi età, come me, stufe della monotonia e vogliose di vedere cosa c’è al di la’ della vita quotidiana, mi hanno spinto ad aprire Vita da Backpackers!

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