Dopo aver incontrato Phil e Peter (leggi anche:Nord-Est Vietnam…), decidiamo di avviarci insieme a loro verso il mercato più conosciuto e più grande del nord Vietnam: il mercato di Bac Ha, situato tra le cascate di Ban Gioc e Sapa, a confine con la Cina.

Naturalmente il nostro tragitto è un susseguirsi di disavventure dovute al continuo rompersi delle nostre moto, tra una catena che cade e il motore che frigge, impieghiamo due giorni a percorrere pochi chilometri.

Sapevamo che le moto che avremmo comprato ci avrebbero dato problemi, ma non così tanti!

3

Il tempo stringe, dobbiamo arrivare a Bac Ha prima di domenica, l’unico giorno in cui si può assistere alla vendita frenetica di tessuti coloratissimi e cibi tipici dei gruppi etnici vietnamiti che abitano la regione montuosa di Bac Ha (etnia Miao, Hmong, Dao Do, Tay e Giay). Il mercato di Bac Ha è infatti il luogo preferito degli abitanti della zona per sedersi, mangiare, chiacchierare e passare la loro mattinata assieme.

4

Dopo due giorni di fatiche, arriviamo per fortuna in tempo: finalmente il famoso mercato di Bac Ha! Pernottiamo e il mattino seguente andiamo al mercato.

DSC_0090-2

Appena arrivati veniamo travolti da un’orgia di profumi di spezie, carne fresca, incensi, erbe aromatiche, tabacco e ci mescoliamo in una lava di colori accesi e fosforescenti che caratterizzano il mercato. Ci sono bambini Hmong con addosso vesti sgargianti e fittamente ricamate che scorrazzano tra i turisti, grandi padelle piene d’olio dove friggono polpette e frittelle, spiedini di capra su griglie fumanti e polli arrosto, un cumulo di enormi zucche, cespi di insalate di ogni tipo, cavoli e carote, sacchi di cipolle rosse, parrucchieri da strada, donne che, tra le stoffe, esibiscono tutto ciò di cui dispongono, tavoli pieni di cose a cui non riesci dare una precisa identità. Naturalmente compriamo qualche souvenir, come il vestito dello “stupido del giorno”, un gioco che facevamo per ammazzare il tempo e rendere il nostro viaggio più interessante, se così si può dire. Regola del gioco: chi avrebbe complicato il viaggio agli altri (problemi con la moto o una qualsiasi sbadatezza) avrebbe dovuto indossare una gonna comprata al mercato per un giorno intero.

La zona è abbastanza frequentata da turisti, ma ciò non toglie il fascino di questo posto, quindi godetevi la giornata, perdetevi tra i mille colori e fatevi trascinare dai profumi che vi circondano.

Il tempo è ingannevole e in un batter d’occhio è già ora di tornare verso l’ostello, concludendosi così un’altra indimenticabile giornata. Prossima meta? Le terrazze di Sapa!

Continua…

DSC_0176

5

6

DSC_0093

DSC_0201

DSC_0162

DSC_0153
DSC_0110

The following two tabs change content below.
Sono Michael, un ragazzo avventuroso e con la voglia di scoprire, esplorare e condividere nuove emozioni ed esperienze. Dopo aver concluso gli studi liceali, ho iniziato quelli universitari a Milano, sotto la facolta’ di sociologia, rendendomi conto però che non era la mia strada. Ho deciso cosi’ di mettere un po’ di soldi da parte iniziando a lavorare, per partire in viaggio nel 2012 (inizialmente sarebbe dovuto durare 3 mesi) e scoprendo così la mia vera natura, quella del viaggiatore. Non mi ritengo uno scrittore nato, per questo ho sempre negato a me stesso la possibilità di creare un blog, ma la voglia di condividere e il desiderio di motivare persone di qualsiasi età, come me, stufe della monotonia e vogliose di vedere cosa c’è al di la’ della vita quotidiana, mi hanno spinto ad aprire Vita da Backpackers!

3 Risposte

  1. Giovanni

    Ciao Michael, le tue parole e le tue foto ci immergono in questo mondo assai diverso dal nostro e se poi chiudiamo per un attimo gli occhi quasi percepiamo anche gli odori e i suoni che hai descritto.

    Rispondi

Rispondi