Luke Carpe That Fucking Diem continua a raccontarci il suo viaggio in giro per la Malesia.

Ecco la sua seconda settimana di viaggio! (leggi la settimana precedente)

 

Questa seconda settimana malese la potrei riassumere senza problemi con 2 semplici parole: “inaspettatamente sorprendente”! Godetevela.

Giorno 235

 Langkawi

Seriamente, quante volte mi avete visto cosí felice? Se vi state chiedendo cos’è lo Sky Rex non vi preoccupate, me lo son chiesto anche io quando son sceso dalla funicolare ieri pomeriggio e me lo son ritrovato incluso nel biglietto giá pagato, cosí decido di farci un salto e approfondire. Quando arrivo scopro essere un simulatore 3d pieno di T-Rex e velociraptor incazzatissimi. Il risultato? Son tornato in un istante un pupetto di 6 anni, la stessa etá di quando ho visto Jurassic Park la prima volta, i gestori del simulatore vedendo compiaciuti la mia faccia ed il mio sorriso (gli stessi della foto) mi hanno addirittura fatto fare un secondo giro, privato, a gratis. Lo so che è una stupida turistata ma a me è proprio piaciuta da matti!

Giorno 236

Langkawi

Ultima mattinata a Langkawi, prossima destinazione Penang! Direi che non c’è saluto migliore, ad un posto che mi ha totalmente rigenerato, di un bel giretto tranquillo per le vie della cittá con visita al simbolo dell’isola. Per chi non lo sapesse Langkawi significa letteralmente aquila (lang) a tinta rosso-bruna (kawi) ed in molte baie dell’isola se ne possono ammirare a decine e decine. Sinceramente non mi era mai capitato di vederne cosí tante tutte insieme, vederle volteggiare e piroettare in aria è stato uno spettacolo che difficilmente dimenticherò.

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Penang

Neanche il tempo di arrivare a Penang che in un lampo ne vengo subito rapito amanti della street art come me, queste foto sono tutte per voi!  ps se vi piacciono domani ve ne carico altre, la città ne è letteralmente piena.

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Penang

Come promesso eccovi altre foto della bellissima street art di George Town, sull’isola di Penang, in Malesia questa cittá è a dir poco pazzesca, si può trovare un pezzo d’arte, letteralmente, ad ogni angolo di strada.

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“Ma dove vai se la tua copia tradotta del Corano non ce l’hai?”  è pomeriggio, fa caldo, vedo una grande moschea e curioso, dato che non ne ho mai vista una dall’interno, decido di visitarla. Dopo essermi coperto con una vestaglia viola che faceva, non poco, setta satanica anni 80, vengo affiancato da un uomo che dopo avermi chiesto la nazionalitá mi guarda e sorridente mi chiede: “cattolico?”. Io, per evitare qualsivoglia problema, sorrido a mia volta ed, evitando di rispondere alla sua domanda, semplicemente gli dico: “rispetto e mi incuriosiscono tutte le religioni”. Non lo avessi mai fatto! Dopo un interessantissimo tour della moschea in cui mi spiega la storia di quasi ogni singola mattonella, mi porta nel suo studio dove mi offre acqua e biscotti e inizia a leggermi, riga per riga, la storia, rivisitata rispetto a quella che giá conoscevo, dell’Annunciazione di Maria. Ve la faccio breve, dopo un’ora circa di ” lezione”, mi ringrazia per averlo ascoltato e mi lascia andare facendomi “dono” di una ventina minimo di brochure e una copia in inglese del Corano, che non si sa mai nella vita. Che dire, l’Islam ora non ha piú segreti per me.
Ps: prossima volta gli dico semplicemente di sí.

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Penang

3 metri sopra il cielo? No, semplicemente 735 sopra il livello del mare, ma di amore ce nè quanto ne vuoi. Questa è la nebbiosa Penang Hill.

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Penang

Della serie “non si finisce mai di imparare”, dopo l’islam è il turno dell’hindu. Il ragazzone accanto a me si chiama Singam, indiano trasferitosi 15 anni fa in Malesia insieme alla famiglia. Lo conosco mentre curiosando all’esterno di un tempio induista sulla Penang Hill mi fermo per analizzare una statua di Shiva e Ganesh. Lui mi nota e attacca il classico “pippone”. Nel giro di poco meno di 1 ora mi spiega tutto quello che c’è da sapere su quella statua e in generale sull’induismo. Ammetto che la cosa mi appassiona non poco ed il fatto che inizia a piovere aiuta soltanto in parte la conversazione a proseguire. Alla fine lo saluto dopo essermi fatto offrire un paio di mele e dei calorosissimi abbracci (gli indiani apparentemente ti toccano un sacco). Che dire, altra giornata interessantissima conclusa con una visita al famoso Kek Lok Si Temple per ammirare la statua, alta piú di 30 metri, di Kuan Yin, dea della giustizia. Amo la mia vita.

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Ciao a tutti, io sono Luca, ragazzo romano di 26 anni con una laurea magistrale in economia nella mano sinistra ed una lista di 101 cose da fare prima di morire nella destra. Al momento della scelta, una volta conclusi i miei studi universitari col massimo dei voti, non ho avuto dubbi: ho scelto la lista. La vita è troppo breve per rimandare ad un domani indefinito e incerto tutti i nostri sogni e desideri, così ho deciso di andare “controcorrente”, tirarli fuori dal cassetto dove li avevo messi e dargli la massima priorità. La mia missione? Completare tutti i punti della stessa, dando così ogni giorno valore alla cosa più sacra che possiedo: LA MIA VITA. In questo momento mi sto occupando del punto numero 3: “Fare un giro del mondo in solitaria”. Volete seguire le mie avventure in giro per il mondo? Bene! Questa è la mia pagina Facebook: https://www.facebook.com/LukeCTFD, “ci vediamo dall’altra parte”!!

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