Sono ormai 3 giorni che programmiamo l’ingresso in Cambogia attraverso il confine a Cura Khau Le Thanh, che si trova a metà del Vietnam. Tre lunghi e faticosi giorni per arrivare a un maledetto confine. Dopo l’incidente che ho fatto in moto devo riposare un po’ prima di riprendere a guidare per tanto tempo, quindi non guidiamo mai più di tre ore al giorno. Devo riprendere energie e riposare la gamba ancora dolente per la brusca botta (leggi qui per capire cos’è successo). Troviamo un paesino che si trova a metà strada dove conosciamo Tan Than Tran e Luis, una dolcissima coppia che si sposerà a breve. Lui è messicano ed è venuto a stare qui per passare del tempo con lei, che per fortuna parla inglese e ci aiuta a far aggiustare la moto. La sua famiglia è disponibilissima da subito, mi curano le ferite e ci danno da mangiare. Non vedono molti viaggiatori da queste parti, siamo lontani dalla costa, in un paesino che non trovo neanche sulla mappa per dirvi il nome (non me lo sono segnato, ma siamo circa qui). Tan Than Tran ha 27 anni e ha già un figlio di 8, bambino molto sveglio per la sua età come d’altronde tutti i bambini incontrati fino ad ora in Vietnam.

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Il signore che sta scattando la foto ha una gamba di legno, gamba persa durante la guerra in Vietnam

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Una volta finite le medicazioni ci dirigiamo verso l’attesissimo confine, dove non sappiamo ancora se sarà possibile entrare con le moto di provenienza vietnamita. Dopo un paio di ore di viaggio, ecco che il confine si inizia a intravedere in lontananza. Siamo arrivati! Compiliamo i moduli, paghiamo 30 dollari per il visto ed entriamo in Cambogia. Pensavamo ci facessero delle storie per le moto, ma è stato molto più semplice di quello che ci aspettavamo.

Ora ci mancano circa 70 chilometri per arrivare a Krong Ban Lung, la prima città che si incontra dal confine. Avremmo pernottato la notte li perché il giorno dopo ci attendevano 500 km di guida per arrivare subito ad Ankor Wat e recuperare il tempo perduto.

Continua…

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Sono Michael, un ragazzo avventuroso e con la voglia di scoprire, esplorare e condividere nuove emozioni ed esperienze. Dopo aver concluso gli studi liceali, ho iniziato quelli universitari a Milano, sotto la facolta’ di sociologia, rendendomi conto però che non era la mia strada. Ho deciso cosi’ di mettere un po’ di soldi da parte iniziando a lavorare, per partire in viaggio nel 2012 (inizialmente sarebbe dovuto durare 3 mesi) e scoprendo così la mia vera natura, quella del viaggiatore. Non mi ritengo uno scrittore nato, per questo ho sempre negato a me stesso la possibilità di creare un blog, ma la voglia di condividere e il desiderio di motivare persone di qualsiasi età, come me, stufe della monotonia e vogliose di vedere cosa c’è al di la’ della vita quotidiana, mi hanno spinto ad aprire Vita da Backpackers!

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