La giornata inizia con una ricca colazione a base di uova, tofu e riso a casa di Mamamua, una giovane mamma appartenente alla tribu dei Tao. Lei sarà la nostra guida turistica che ci porterà a camminare tra le terrazze di riso per i prossimi due giorni (leggi anche:le homestay di Sapa). Le chiediamo se ci può far percorrere tragitti inusuali e più avventurieri per evitare di incontrare altre persone e anche se ci dice che avremmo dovuto faticare di più, accettiamo ugualmente.


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Prima di iniziare la nostra camminata, facciamo una fermata al villaggio di Mamamua. La vita del villaggio è alquanto tranquilla e semplice: le donne sono impegnate nella tessitura della seta o lavorano germogli di bambù per uso alimentare, gli uomini invece lavorano la pietra o nei campi (anche le donne lavorano molto nei campi) e i bambini si divertono a scorrazzare sotto la pioggia mentre tornano a casa da scuola. Mamamua ci fa vedere come eseguire la pilatura del riso in modo ecologico: con una macchina che sarebbe una specie di cucchiaio che raccoglie acqua convogliata da un torrente e da un mortaio, ma la cosa che mi sorprende particolarmente sono i bambini: hanno perennemente il sorriso stampato in faccia e sprigionano un’energia positiva alquanto piacevole, sono molto scaltri e amichevoli. 


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Finito il tour nel villaggio, inizia la vera camminata verso le terrazze di riso, ed ecco che emerge tra le nuvole basse con la sua caratteristica gradinata, la prima tra le tante.


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Piove e il vento è tagliente e non da segni di voler diminuire d’intensità, ma non ci demotiviamo anzi, i colori e i profumi che vengono risaltati dalla pioggia e dalla nebbia, ci regalano uno spettacolare paesaggio mistico, con le terrazze di riso di Sapa che spariscono e riappaiono regolarmente alla nostra vista. Un contrasto incredibile tra ocra e il verde quasi fluorescente dell’erba.

Il sentiero si fa sempre più ripido e fangoso, finché all’improvviso la nebbia si dirada ed ecco apparire le altre terrazze di riso e i gradini fertili della montagna. Che spettacolo!


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Terrazze di riso di Sapa

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A fine giornata ci dirigiamo verso casa della sorella di Mamamua, un’altra giovane madre piena di vitalità. Ci ospitano con gran accoglienza e ci preparano una cena alquanto deliziosa. Il giorno successivo andiamo in una cascata a rilassarci con i rumori della natura circostante.

 Tre stupendi giorni tra paesi incantati e persone meravigliose.

Continua…


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Sono Michael, un ragazzo avventuroso e con la voglia di scoprire, esplorare e condividere nuove emozioni ed esperienze. Dopo aver concluso gli studi liceali, ho iniziato quelli universitari a Milano, sotto la facolta’ di sociologia, rendendomi conto però che non era la mia strada. Ho deciso cosi’ di mettere un po’ di soldi da parte iniziando a lavorare, per partire in viaggio nel 2012 (inizialmente sarebbe dovuto durare 3 mesi) e scoprendo così la mia vera natura, quella del viaggiatore. Non mi ritengo uno scrittore nato, per questo ho sempre negato a me stesso la possibilità di creare un blog, ma la voglia di condividere e il desiderio di motivare persone di qualsiasi età, come me, stufe della monotonia e vogliose di vedere cosa c’è al di la’ della vita quotidiana, mi hanno spinto ad aprire Vita da Backpackers!

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