Mollare tutto per viaggiare.

Quante volte hai letto questa frase sui social network? Mollare tutto per viaggiare, per raggiungere quelle mete tanto desiderate, quelle lunghe spiagge bianche, quei posti caldi e tropicali.

Più facile a dirsi che a farsi.

Mollare tutto non è una cosa da poco. Ormai si leggono dappertutto articoli che incitano le persone a  mollare la propria vita sedentaria per viaggiare, facendo credere al lettore che sia facile cambiare vita. Non metto in dubbio che io non lo faccia, ma è anche vero che il viaggio non fa per tutti e ciò andrebbe messo in chiaro. Il viaggio è  una vocazione, un mestiere, un’arte, un lavoro non adatto a tutti (purtroppo molte persone ancora non considerano il viaggio come un lavoro e non lo distinguono dallo spasso). Ognuno è portato a fare qualcosa di diverso. Se ti incitassi a mollare tutto per viaggiare facendoti credere che sia la cosa migliore da fare è come se un pittore ti dicesse “molla tutto e datti alla pittura! Non sai cosa ti stai perdendo!”. E se poi ti rivelassi un pessimo pittore?

Non si può promuovere l’illusione che viaggiare sia semplice.


Il viaggio non è una vacanza
bisogna essere pronti per affrontarlo.

Quindi…E se poi te ne penti? (alla Maccio Capatonda). Se poi mollare tutto e partire si rivela non essere la cosa giusta da fare? Se ti rendi conto che non è poi così bello come ti aspettavi? Se lo zaino sulle spalle è sempre più pesante,  le attese sempre più estenuanti, la solitudine, le incomprensioni con chi non si ha confidenza, lo sporco, gli insetti, e le persone  poi non così facili da conquistare? Se non ti sapessi adattare? Potrei continuare all’infinito, ma penso abbiate afferrato il concetto. Quello che scrivo in questo post non serve né a demoralizzare né a scoraggiare chi vorrebbe provare un’esperienza unica e mollare tutto per viaggiare. Semplicemente vorrei far capire che il viaggio non è solo la bella vita, un paradiso, una vacanza infinita. Non sto neanche cercando di sminuire il “viaggio”, vorrei solo far emergere in superficie quello che si nasconde dietro alle foto di Instagram, Facebook e blog di viaggi.

Viaggiare è qualcosa che se ti prende, ti entra dentro come una droga, e di conseguenza devi accusarne anche il suo effetto post euforico.

Ilmollare tutto per viaggiare viaggio può cambiarti la vita così come può anche metterti a dura prova. Può farti perdere contatti, lavoro, amicizie, l’amore. Non penso che il viaggio sia la miglior scelta in ogni periodo della tua vita: per un motivo o per l’altro puoi sentirti più o meno pronto a mollare tutto per viaggiare. Il viaggio chiama. E a volte non chiama proprio. Penso sia sbagliato smettere di studiare per viaggiare o lasciare un buon lavoro se non si è certi che il viaggio sia la giusta strada da intraprendere (anche se spesso l’istinto prende le decisioni migliori). Come ogni cosa andrebbe prima provata per conoscerla e capirla. Molte volte invidio chi, a differenza mia, riesce a essere stabile, fisso in un posto e costruirsi qualcosa di concreto. Invidio aspetti di chi ha una vita sedentaria così come c’è chi invidia chi viaggia. Perché viaggiando è più difficile svolgere un’attività in modo continuato e molte volte si fa fatica a costruirsi un futuro preciso. Sei quindi sicuro al 100% che sei pronto per mollare tutto per viaggiare?

Mettiti alla prova!

Sto cercando di dirti che prima di mollare tutto per viaggiare, sarebbe meglio provare a fare piccole esperienze per capire come ti potresti sentire quando ti trovi in posti sconosciuti, dove non parlano la tua stessa lingua, dove devi arrangiarti ed essere consapevole che potresti ritrovarti in situazioni poco confortevoli. Devi cercare di capire che tipo di viaggiatore sei e se sei in grado di reggere il peso di tutto quello che potrebbe piombarti addosso. C’è a chi basta una settimana di viaggio e a chi non basta mai.

5 consigli per chi sta pensando di mollare tutto per viaggiare

-viaggia gradatamente: parti da viaggi brevi così da capire se la vita da viaggiatore fa per te.

-informarti bene su tutti gli aspetti del viaggio: problematiche del viaggio, assicurazioni, costi, politica del paese, usanze ecc.

-leggi libri che ti possano ispirare: il mio è stato “Ebano” di Ryszard Kapuściński.

-lasciati ispirare da esperienze di altri viaggiatori: attento però, non soffermarti solo sulle foto dei social, cerca di seguirne la storia!

-non farti ingannare dall’immaginazione: parti positivo, ma senza aspettative gonfiate.

 

Molte sono le persone che mollano tutto per viaggiare trovando una vita migliore, ma non è detto che  succeda a tutti.  Segui quello che senti dentro, chiediti perché vuoi partire? Sei così sicuro che ti farà stare meglio? Sii cosciente della tua scelta.

Difficilmente se si parte per un viaggio, si tornerà indietro insoddisfatti, ma niente è impossibile.

Tutto sta nel prendere le cose che succederanno come insegnamento di vita e non con negatività, fatto sta’ che bisogna essere prudenti nelle scelte che si prenderanno. Il viaggio può trasformare la tua personalità cambiando anche la tua prospettiva sulla realtà, le amicizie, gli amori e così via.

In conclusione: non farti sempre ingannare dai social, perché dietro ad un viaggio ci sono molti più’ aspetti negativi di quello che si possa immaginare! Provare per credere.

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Sono Michael, un ragazzo avventuroso e con la voglia di scoprire, esplorare e condividere nuove emozioni ed esperienze. Dopo aver concluso gli studi liceali, ho iniziato quelli universitari a Milano, sotto la facolta’ di sociologia, rendendomi conto però che non era la mia strada. Ho deciso cosi’ di mettere un po’ di soldi da parte iniziando a lavorare, per partire in viaggio nel 2012 (inizialmente sarebbe dovuto durare 3 mesi) e scoprendo così la mia vera natura, quella del viaggiatore. Non mi ritengo uno scrittore nato, per questo ho sempre negato a me stesso la possibilità di creare un blog, ma la voglia di condividere e il desiderio di motivare persone di qualsiasi età, come me, stufe della monotonia e vogliose di vedere cosa c’è al di la’ della vita quotidiana, mi hanno spinto ad aprire Vita da Backpackers!

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