Nara è famosa per il suo Todai-ji Temple e perché è una città invasa dai cervi (leggi anche Nara: la città invasa dai cervi), ma per chi volesse vedere qualcosa di meno turistico e di più “eccitante”, c’è un parco divertimenti chiamato Dreamland, anzi che veniva chiamato Dreamland.

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Questo parco, costruito nel 1961 ispirato al Disneyland californiano, ha chiuso infatti nel 2006 per mancanza di visitatori, da quel giorno è stato abbandonato a se stesso e la natura ha preso sopravvento su di esso, trasformandolo in un vero e proprio parco dell’horror. Se venite in giornata a Nara, una visita in questo parco è d’obbligo, ma state attenti quando entrate perché non è che sia proprio legale. Il cancello all’ingresso è piuttosto semplice da scavalcare, ma ci potrebbero essere delle guardie al suo interno pronti a darvi una bella multa.

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Consiglio di andarci verso le 7 di sera, quando la luce inizia ad indebolirsi e l’atmosfera diventa veramente interessante e “terrificante”, sembra essere dentro ad un film dell’horror, infatti avevo sempre paura che sbucasse qualcuno dal nulla che mi facesse prendere un colpo. Ecco come arrivarci: clicca qui. Se devo essere sincero ci sono entrato solo perché so che in Giappone non c’è pericolo di imbattersi in drogati o criminali, perché un posto come questo in America per esempio, penso sarebbe stato un posto perfetto per scambi di droga o posti letto per barboni e drogati.

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Il giorno dopo ho conosciuto un fotografo israeliano che mi ha chiesto se volessi fargli compagnia per fare delle foto ed ecco alcune foto fatte da lui, date un occhio anche alla sua pagina che è davvero molto interessante: blog di aldema.

 

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Sono Michael, un ragazzo avventuroso e con la voglia di scoprire, esplorare e condividere nuove emozioni ed esperienze. Dopo aver concluso gli studi liceali, ho iniziato quelli universitari a Milano, sotto la facolta’ di sociologia, rendendomi conto però che non era la mia strada. Ho deciso cosi’ di mettere un po’ di soldi da parte iniziando a lavorare, per partire in viaggio nel 2012 (inizialmente sarebbe dovuto durare 3 mesi) e scoprendo così la mia vera natura, quella del viaggiatore. Non mi ritengo uno scrittore nato, per questo ho sempre negato a me stesso la possibilità di creare un blog, ma la voglia di condividere e il desiderio di motivare persone di qualsiasi età, come me, stufe della monotonia e vogliose di vedere cosa c’è al di la’ della vita quotidiana, mi hanno spinto ad aprire Vita da Backpackers!

3 Risposte

  1. silvia

    ciao Michael,
    prima della partenza sono capitata su questo articolo e non ho potuto fare a meno di inserire tra le tappe anche questo parco…
    ti ringrazio perché sono poi riuscita ad andarci e per me e la mia amica è stata un esperienza incredibile!!
    Comunque bellissimo il tuo sito.. non ti dico quanta invidia provo ogni volta che leggo quello che scrivi..! 😉

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