La vita notturna jamaicana. 

Mi chiamo Marta e sono una backpacker da circa quattro anni. Nell’ultimo viaggio, durato 9 mesi, ho visitato diversi paesi tra Caraibi e Centro America. Il mio viaggio ai Caraibi non poteva che iniziare dalla Jamaica. L’immaginario collettivo vuole la Jamaica una terra di Reggae e libertà, erba libera, spiagge assolate e rastafari. La mia esperienza mi ha mostrato che la realtà è molto diversa dalle aspettative, soprattutto riguardo la scena musicale e la vita notturna jamaicana. Ciò non significa che sia peggio, ma che non si può cercare di racchiuderla in schemi e stereotipi che difficilmente vi si addicono.

In questo articolo proverò a raccontarvi la mia esperienza e di come questa sia differita dalle aspettative iniziali, di modo che non partiate (troppo) impreparati, ma pronti ad apprezzarne le diverse sfaccettature! Spero che questo articolo sia utile a godervi il vostro soggiorno in Jamaica, come ho fatto io, e senza avere uno shock-culturale troppo grande!

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Varie-2013SeparatoreLo ammetto: quando sono arrivata in Jamaica avevo aspettative diverse. Pensavo che la terra di Bob Marley e Jimmy Cliff mi avrebbe accolta a ritmo di reggae, roots, ska…Ma mi sbagliavo. Le influenze musicali statunitensi, in particolare l’hip hop, la trap e l’r’n’b, hanno avuto modo, nel corso del tempo, di plasmare la musica commerciale jamaicana, che ora risulta un mix di dancehall, hip hop e ritmi caraibici.

Questo è il genere più in voga nei club, accompagnato dalle evergreen del rap e pop statunitensi dei primi 2000, che ancora fanno ballare tanto.

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Ai giamaicani piace uscire tardi. Il ritmo della vita è lento, complice la temperatura: il sole tramonta verso le sei di sera e tra le undici e mezzanotte, dopo un eventuale riposino, si esce.

vita notturna jamaicana

Varie-2013SeparatoreI tipi di festa a cui si può partecipare sono essenzialmente tre:

  • i beach party
  • gli street party
  • gli strip club.

I locali sulla spiaggia iniziano a popolarsi verso l’una; gli street parties alle due; gli strip clubs verso le tre.

I beach parties sono le feste più gettonate dai turisti, ma non solo. In genere sono ospitati da quelli che durante il giorno sono lidi balneari e qualche resort. Infatti i prezzi degli alcolici sono piuttosto alti: quando mi han chiesto l’equivalente di 10$ statunitensi per un Margarita non ci volevo credere. Ma si può sempre ripiegare sul più economico “vino” giamaicano, il Magnum (sui 4$), con 15 gradi di alcool e un sapore che ricorda lo sciroppo per la tosse… mixato alla Redbull. Una bomba, insomma.

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Varie-2013SeparatoreAl bancone ti danno direttamente un secchiello pieno di ghiaccio, qualche bottiglietta di Magnum e Redbull e la serata è fatta. La musica qui è prevalentemente pop, intervallata dagli immancabili “pull up” del DJ (che in Jamaica corrisponde al nostro vocalist) che interrompe ogni canzone due o tre volte, la rimanda indietro e la cambia molto velocemente. Questo stile è applicato a qualsiasi genere musicale, addirittura alle ballate romantiche! È curioso come qualcosa che per la mia cultura è una rottura continua sia così piacevole e considerata indispensabile per un’altra. Mi è capitato, ad esempio, di ascoltare su un taxi un cd di tracce pop, continuamente interrotte dal dj , che predicava qualcosa in Patwa (la lingua giamaicana)…chissà cosa diceva. Penso che solo qui sia concepibile ascoltare un cd con uno che interrompe di continuo le canzoni. Tuttavia la gente si diverte, balla qualche secondo, poi si ferma, poi riparte.

I beach party sono feste tranquille, si beve, ma non troppo, si balla, ma non troppo.

Non come agli Street party. 

Queste son le feste più frequentate e comuni in Jamaica. Si svolgono in zone di quartiere, a volte delimitate da un cancello che permette di far pagare l’ingresso per le feste più grandi. L’impianto è spesso montato su furgoncini, il bar composto da un tavolo sotto un gazebo e in un altro angolo il Dj, sopra un piccolo palco (se c’è) o dove capita.

Varie-2013SeparatoreL’esempio più vicino a qualcosa di nostrano sono le serate organizzate dai centri sociali. Prezzi modici, gente meno ‘in tiro’ e tante, tante, tante canne. Qui la gente si scatena di più, le ragazze sfoggiano outfits da fare impallidire le modelle di Victoria’s secrets, e al grido “break your legs!” del Dj le vedi piegarsi sulle gambe e…ballare. Il modo tipico di ballare, detto”daggering” (letteralmente “pugnalare”) è molto erotico e basato sul contatto fisico. Entrambe le parti mimano un rapporto sessuale, la ragazze scuotono tutto quello che possono come indemoniate mentre il partner di turno di solito se ne sta dietro, in piedi, cingendo i fianchi e schiaffeggiando le natiche, ma se siete fortunati potete assistere ad acrobazie con tanto di tuffi e posizioni che potete sognare nelle vostre fantasie più recondite.

NIGHTLIFE IN JAMAICA

daggering

Varie-2013SeparatoreDevo ammettere che lascia un po’ di stucco se non ci sei abituato.

Il Dj in queste feste ricopre il ruolo di cupido, incitando i presenti a ballare, a conoscersi, a provare il “big bamboo”, a “shake that big fat ass”. Sono feste divertenti e possono durare fino al mattino, salvo che arrivi la polizia e sgomberi la zona per qualche motivo, tra gli insulti e le urla dei presenti.
Non troverete facilmente turisti, ma non è un problema se siete disposti a suscitare un po’ di curiosità e ilarità in quanto unici bianchi alla festa (e diventare eventualmente bersagli del dj…)
Dopo lo street party ci si sposta allo strip club, dove un paio di ragazze ballano e si spogliano su un palco, dandosi il cambio ogni mezz’ora.
Indifferentemente uomini e donne infilano mance nei tanga delle ballerine, che ricambiano con un ballo molto vicino -del loro culo sulla vostra faccia- o con qualche attenzione particolare.
Sulle pareti grandi schermi trasmettono film porno che nessuno guarda e la gente balla, ma discretamente: tutta l’attenzione è sulle strippers, che dal palco ti fanno l’occhiolino e mimano fellatio. Alcune sono palesemente fatte di anfetamine e si esibiscono sul palo con numeri che neanche Rihanna in “Pour it up”. Alcune girano nel locale, altre stanno sedute al bancone aspettando di fare due chiacchiere e due soldi con chi si siede accanto, magari scortandolo nel motel vicino.
In Jamaica essere una stripper vuol dire essere una prostituta. Nonostante la cultura predominante sia piuttosto bigotta, le ragazze vengono trattate con molto rispetto, almeno all’interno del club.
Tornando alla musica, solo una volta mi è capitato di assistere a un vero concerto reggae, in un locale sulla spiaggia con un grande palco. Il gruppo era formato da due tastiere, chitarra, basso, batteria, un percussionista e diversi cantanti che si davano il cambio l’uno dopo l’altro.
Suonavano vecchi brani che la gente cantava, ma nessuno che conoscessi. Solo un paio di persone ballavano sotto al palco, tutti gli altri seduti ad ascoltare e sorseggiare drink.

reggae concert

Non esattamente quello che mi aspettavo, ma attendo il prossimo festival reggae per ricredermi. La musica cambia, il gusto si trasforma, “è normale.” -dice Kenroy- “Lo Ska lo ascoltavano i miei nonni. Oggi abbiamo Popcaan!” Devo ancora farmene una ragione.Varie-2013Separatore

Per chi volesse cimentarsi nel daggering, ecco qualche pioniere della suddetta arte:

Mr. Vegas

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Aidonia

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Major Lazer

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Vybz Kartel

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Popcaan

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Mavado

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Amo viaggiare da quando ho memoria. Una curiosita’ smisurata e la naturale disposizione a mettere sempre tutto in discussione mi hanno guidata ad esplorare molteplici punti di vista, a non accettare mai un’unica risposta, a cambiare sempre prospettiva. Mi sono laureata in Scienze Politiche, Sociali e Internazionali a Bologna, cercando di partire ad ogni occasione buona e sfruttando la borsa di studio Erasmus, grazie alla quale ho vissuto un semestre in Olanda. Essendo tanti e diversi i miei interessi, il mio contributo a Vitadapackpackers sara’ di origine varia. Innanzitutto mi piacerebbe fornire una testimonianza come donna che viaggia sola, in un mondo ancora molto lontano dal riconoscere pari dignita’ al genere femminile. E possibilmente, fornire uno spunto per quelle persone che vorrebbero cambiare stile di vita e hasta la vista. me gusta la mangusta.

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