Dopo essere stati un paio di giorni ad Hanoi per riparare le moto ci dirigiamo verso Ninh Binh, cittadina situata a 100 chilometri a sud da Hanoi. Ninh Binh è stata la prima capitale vietnamita, un posto incantato. Nel tempo è diventata una meta obbligatoria anche per i backpackers amanti della natura incontaminata e paesaggi mozzafiato.

Al nostro arrivo ci accoglie una bellissima giornata di sole, e la mia moto, emozionata, ricomincia a dare  dei problemi: troviamo subito un hotel (Lang Khana) a basso prezzo (10 euro da dividere in tre persone).

La prima giornata la passiamo a girare nella zona imbattendoci in posti paradisiaci, montagne di calcare spuntano ovunque sulla riva del fiume Ngo Dong, incorniciato da distese di piantagioni di riso.

Qui la natura fa da padrona.


DSC_0815

DSC_0706

Visitiamo l’antica capitale Hoa Lu e la riserva naturale di Van Long e concludiamo in bellezza la giornata tuffandoci, nudi come siamo venuti al mondo, nel fiume. Il vero divertimento sarebbe iniziato il giorno dopo!

DSC_0659

Sveglia alle 8 di mattina, colazione e pronti per partire: avremmo fatto un giro a Tam Coc con le famose “sampan”, barchette in legno utilizzate per risalire il fiume e portare in giro i turisti. Per fortuna, essendo bassa stagione, ci risparmiamo l’orda di turisti che altri periodi prende d’assalto questo splendido luogo, infatti un tour costa 25 euro per tre persone.

DSC_0724

La nostra rematrice è Mgan, una ragazza di 30 anni, molto simpatica e socievole che ci sorprende quando inizia a remare con la pianta dei piedi, usando una tecnica tipica del posto mai vista da me prima d’ora. Scivoliamo lentamente sul fiume Ngo Dong senza altro rumore che lo sciabordio dell’acqua dolcemente accarezzata dai remi e le nostre risate con Mgan (Phil le ha chiesto di sposarlo, ricevendo come risposta: se sei ricco volentieri). Tutti i barcaioli remano lentamente tra un soffice tappeto di ninfee, indossando i tipici capelli conici e vestiti lunghi per ripararsi dal sole e dalle zanzare. Di tanto in tanto attraversiamo qualche grotta buia tipiche di questo posto (penso diano il nome al posto) per arrivare dall’altra parte della montagna, dove si nasconde un nuovo scenario senza precedenti.

DSC_0679

DSC_0810

DSC_0750

Al nostro rientro non siamo soddisfatti al cento per cento del tour organizzato e decidiamo di cercare un modo per visitare con più intensità il posto, senza dover stare in mezzo ad altri turisti. Troviamo una signora che si offre disponibile e che per 5 euro ci avrebbe fatto fare un “tour privato”. Naturalmente è una cosa che non si potrebbe fare, quindi ci dice di andare da lei verso le sei di sera, quando i tour sarebbero finiti. Si può dire che lavora in nero.

DSC_0845

24

Questa volta il nostro tour non delude, regalandoci uno dei momenti più intensi del nostro viaggio in Vietnam. La differenza con il giro in barca fatto nel pomeriggio è che eravamo solo noi in tutto il fiume, il sole era calato e la nostra guida si orientava con la luce della luna piena.

Una pace indescrivibile.

Silenzio.

A fine tour, veniamo invitati a cena dalla famiglia del pescatore che ci aveva fatto da guida, facendoci conoscere la loro nipotina e dandoci da mangiare pesce fresco e piatti tipici del posto. Parlano un po’ il francese quindi riusciamo a comunicare meglio del solito. Non mi sarei mai aspettato tutta questa accoglienza (guardate il video e capirete).

Schermata 2016-03-04 alle 12.35.06

Ma, dulcis in fundo, una volta tornati in Hotel, l’intera famiglia dei proprietari festeggiano un compleanno di uno dei loro bambini. Ci invitano a bere e mangiare, sfidandoci a bere più di loro. Vi lascio immaginare come sia  finita la serata.

Continua…

Schermata 2016-03-04 alle 12.35.22

The following two tabs change content below.
Sono Michael, un ragazzo avventuroso e con la voglia di scoprire, esplorare e condividere nuove emozioni ed esperienze. Dopo aver concluso gli studi liceali, ho iniziato quelli universitari a Milano, sotto la facolta’ di sociologia, rendendomi conto però che non era la mia strada. Ho deciso cosi’ di mettere un po’ di soldi da parte iniziando a lavorare, per partire in viaggio nel 2012 (inizialmente sarebbe dovuto durare 3 mesi) e scoprendo così la mia vera natura, quella del viaggiatore. Non mi ritengo uno scrittore nato, per questo ho sempre negato a me stesso la possibilità di creare un blog, ma la voglia di condividere e il desiderio di motivare persone di qualsiasi età, come me, stufe della monotonia e vogliose di vedere cosa c’è al di la’ della vita quotidiana, mi hanno spinto ad aprire Vita da Backpackers!

Rispondi