Siamo a Cao Bang e dopo aver visitato le cascate di Ban Gioc (leggi anche:le cascate di Ban Gioc…), sul confine con la Cina, ci avviamo a nord-ovest, verso la famosissima Sapa, città conosciuta per le sue immense risaie a terazza e le case tradizionali delle minoranze etniche. Prima di partire mi accorgo che la mia macchina fotografica non va più.

QUESTA NON CI VOLEVA PROPRIO! E Pensare che la macchina fotografica era nuova.

IMG_8536

Le strade che percorriamo ci lasciano sbalorditi: dietro ogni tornante appaiono montagne completamente diverse da quelle incontrate pochi chilometri prima, laghetti color smeraldo, villaggi di agricoltori sorpresi nel vedere due occidentali girare in moto per queste zone (non vediamo occidentali da quasi una settimana). Il paesaggio è un susseguirsi di natura selvaggia, fitta e impenetrabile, contrastata da un paesaggio di risaie sulle quali si innalzano i classici monti carsici a forma di tetta. E’ ancora una zona poco frequentata dal turismo. Guidiamo per ore senza una meta fissa e senza l’ausilio della mappa, lasciandoci dirigere dall’istinto imbattendoci in quelle che, a parer mio, sono “le strade per il Paradiso”

IMG_8410

IMG_8482

IMG_8497

Strade lunghe, deserte, serpeggianti, le percorriamo insaziabili una curva dopo l’altra, circondati dall’incredibile paesaggio di un verde che ci abbraccia e ci libera, da montagne suggestive e foreste lussureggianti.

Il tempo vola, e anche io, che per evitare un dirupo cado rovinosamente dalla motocicletta.

Mi alzo: sono ancora tutto intero (e anche stavolta l’ho scampata).

Caso vuole che, pochi minuti dopo il mio incidente, incontriamo i primi due ragazzi occidentali che stanno facendo il nostro stesso percorso. Phil da Liverpool e Peter da Amsterdam, anche loro diretti verso Sapa.

La strada da percorrere è ancora tanta!

IMG_8528

SAM_0147

Iniziano i primi problemi con le nostre moto e siamo costretti a fermarci più di una volta durante la giornata. Per fortuna qui in Vietnam i meccanici non mancano, anzi, praticamente chiunque sa aggiustare una moto essendo il mezzo più utilizzato dalla popolazione. Passiamo qualche ora in un paesino dove l’attività quotidiana delle persone si svolge ai margini della strada: non so quanto sia salutare quella carne di maiale lasciata sul tavolo all’aperto. La gente ci sorride e ci accoglie calorosamente, regalandoci attimi indimenticabili.

Cala il buio e decidiamo di fermarci in una cittadina che si trova tra Cao Bang e Hà Giang dove troviamo una stanza d’Hotel a quattro euro a testa.

Quanti chilometri abbiamo percorso oggi? Dieci ore di guida e neanche 200 chilometri.

Chissà quanto ci vorrà ancora prima di arrivare a Sapa!

Continua…

SAM_0189

SAM_0202

IMG_8538

 

TI E’ PIACIUTO L’ARTICOLO? PERCHE’ ALLORA NON TI ISCRIVI AL BLOG?

The following two tabs change content below.
Sono Michael, un ragazzo avventuroso e con la voglia di scoprire, esplorare e condividere nuove emozioni ed esperienze. Dopo aver concluso gli studi liceali, ho iniziato quelli universitari a Milano, sotto la facolta’ di sociologia, rendendomi conto però che non era la mia strada. Ho deciso cosi’ di mettere un po’ di soldi da parte iniziando a lavorare, per partire in viaggio nel 2012 (inizialmente sarebbe dovuto durare 3 mesi) e scoprendo così la mia vera natura, quella del viaggiatore. Non mi ritengo uno scrittore nato, per questo ho sempre negato a me stesso la possibilità di creare un blog, ma la voglia di condividere e il desiderio di motivare persone di qualsiasi età, come me, stufe della monotonia e vogliose di vedere cosa c’è al di la’ della vita quotidiana, mi hanno spinto ad aprire Vita da Backpackers!

Rispondi