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Prima tappa in Giappone: Sapporo. Dopo un lungo viaggio, arrivo finalmente nella città più grossa dell’Hokkaido, l’isola più a nord del Giappone. Sono emozionato, ma allo stesso momento anche spaventato, essendo il mio primo vero viaggio in un paese orientale (tolto un mese in Indonesia, sono sempre stato in paesi occidentali).

Tanakikouji, galleria vicino Susukino. E’ piena di ristoranti e negozi.

Tanakikouji, galleria vicino Susukino. E’ piena di ristoranti e negozi.

Sapporo, la città che ha ospitato le Olimpiadi invernali nel 1972 e che ogni anno, i primi giorni di febbraio, ospita uno dei Festival di neve più grossi al mondo: il Sapporo Yuki-matsuri. La città è molto pulita e tenuta bene, ma manca un po’ di carattere e personalità dovuto probabilmente al fatto che è una città costruita meno di 200 anni fa: tutti gli edifici sono giganteschi blocchi di cemento con un’architettura poco articolata e piuttosto semplice, ma non per questo manca di posti da visitare.

E’ molto facile perdersi i primi giorni a causa delle mille scritte giapponesi (penso succederebbe a chiunque e che sia abbastanza normale), ma basta girare un paio di giorni per capire quanto, in realtà, sia facile orientarsi. Le strade sono tutte parallele l’una con l’altra ( fu progettata in gran parte da americani, quinid anche le strade sono stile americano), la città è dunque costruita a griglia. Quasi tutte le attrazioni principali sono sulla via principale che va dalla stazione di Sapporo e arriva al Nakajima Park.

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Consiglio di visitare:

Stazione di Sapporo: è la stazione principale di Sapporo ed anche se è semplicemente una stazione moderna, le sue dimensioni meritano attenzione. Piena di centri commerciali, bar e ristoranti sia all’interno che all’esterno nelle vie adiacenti, è anche punto di ritrovo per molti ragazzi. Sulla Jr Tower (la noterete perché è alta ben 160 metri) si potrà avere una bella vista panoramica. Al suo interno c’è anche un posto dove vendono vini da tutto il mondo chiamato “ENOTECA”: qui ci lavora Bungo, un ragazzo che mi ha ospitato per un paio di giorni. Troverete sicuramente il vino migliore che potrete trovare in zona.

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Giardino botanico (Hokudai Shokubutsuen): ottimo posto per sentirsi a contatto con la natura e rilassarsi, anche se bisogna pagare 420 yen di biglietto. Appartiene all’Hokkaido University (che si trova proprio dietro il giardino) e viene utilizzato per scopi scientifici e didattici. Passateci un paio d’ore e vedrete che il prezzo del biglietto neanche lo ricorderete più.

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Susukino: forse il quartiere più movimentato della città. Anche qui si potrà trovare un’infinità di negozi, bar, locali, sale karaoke (uno dei passatempi preferiti dei giapponesi), ristoranti e sale pachinko (la cosa che mi ha stupito di più dato che non ne avevo mai vista una). Oltre ad essere uno dei posti preferiti dai giapponesi, è anche il secondo più grande quartiere a luci rosse in Giappone. Troverete movimento a qualsiasi ora del giorno. Proseguendo dritto verso sud si arriverà al Nakajima Park.

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Parco Odori (Odori Kōen): è un parco esteso per il lungo per circa un chilometro ed è perpendicolare alla via principale: divide la parte nord della città con quella sud. E’ un altro punto di ritrovo molto amato dai giapponesi perché regala un po’ di verde in mezzo alla città. Qua c’è la Sapporo tv Tower sulla quale si può salire per 700 yen.settimana6

 

Bic Camera: è il centro commerciale più grosso che abbia visto a Sapporo e forse anche il più grosso della città (1o piani, 11 se si conta il sottoterra). Ok, questa non è un’attrazione, ma va assolutamente visto per capire quante cose vendono i giapponesi. Si trova di fianco alla stazione e qui si può trovare dalle cose più inutili, come oggetti insignificanti e senza nessuna utilità, alle macchine fotografiche di ultima generazione con tutti gli equipaggiamenti di cui una persona potrebbe avere bisogno. Qualsiasi cosa possa venire in mente di comprare qua c’è, il problema è trovarlo. Naturalmente ci si perderà per trovare la via d’uscita.

Fabbrica di cioccolato (Ishiya): é la fabbrica di cioccolato più conosciuta di Hakkaido, se non addirittura di tutto il Giappone. Qui si trova il Shiroi Koibito Park, un parco a tema della Ishiya. Si potrà avere un biscotto omaggio compreso nel prezzo d’ingresso (600 yen).
leggi anche: la fabbrica di cioccolato

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Maruyama Park: qui la gente si raduna il week-end per fare barbecue, bere birra e fare un pò di movida. Non è perfetto per chi si voglia rilassare. Al suo interno si può trovare l’Hokkaido Jingu, uno schinto shrine costruito tra il 1800 e il 1900. L’Hokkaido Jingu è anche il posto migliore di tutta Sapporo per l’Hanami (osservare la fioritura dei ciliegi). leggi anche: a spasso tra i ciliegi

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Moerenuma Park: altro parco molto tranquillo, anche se poco interessante in realtà. Lo consciglio comunque perchè ha due colline particolari. Su una di queste si potrà avere una vista panoramica di tutta la città.

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Hokkaido Governament Office: è il centro governativo di Sapporo, ha un un bel parco con due laghetti e tantissimi fiori, compresi i ciliegi. Non è da perdere se si viene in queste città.

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Sono Michael, un ragazzo avventuroso e con la voglia di scoprire, esplorare e condividere nuove emozioni ed esperienze. Dopo aver concluso gli studi liceali, ho iniziato quelli universitari a Milano, sotto la facolta’ di sociologia, rendendomi conto però che non era la mia strada. Ho deciso cosi’ di mettere un po’ di soldi da parte iniziando a lavorare, per partire in viaggio nel 2012 (inizialmente sarebbe dovuto durare 3 mesi) e scoprendo così la mia vera natura, quella del viaggiatore. Non mi ritengo uno scrittore nato, per questo ho sempre negato a me stesso la possibilità di creare un blog, ma la voglia di condividere e il desiderio di motivare persone di qualsiasi età, come me, stufe della monotonia e vogliose di vedere cosa c’è al di la’ della vita quotidiana, mi hanno spinto ad aprire Vita da Backpackers!