SCALARE IL MONTE FUJI.

Non si può venire in Giappone senza scalare il Monte Fuji, vetta considerata sacra e destinazione che attira circa 300.000 scalatori ogni anno. Non per niente un famoso detto dice: “chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi tuttavia lo scala due volte è un pazzo”.

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Questo monte è un ex vulcano alto 3776 metri con la cima innevata praticamente tutto l’anno, tranne nei mesi di luglio ed agosto (periodo più visitato, perché anche quello meno pericoloso) ed è nella lista dell’Unesco World Heritage. E’ da sempre considerata una vetta sacra, infatti in cima si trova un tempio dedicato alla dea Sengen Sama (rappresenta la natura) e fino a poco tempo fa era accessibile solo a fedeli pellegrini e proibito alle donne, perché la divinità Sengen Sama avrebbe potuto ingelosirsi secondo le credenze. Ora invece è accessibile a tutti, anche a bambini. Si trova al confine tra le prefetture di Shizuoka e Yamanashi nell’isola di Honshu, ed è facilmente raggiungibile da Tokyo (circa due orette di treno).

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DIFFICOLTA’:
Scalare il Monte Fuji è un’impresa accessibile a tutti grazie ai rifugi che si trovano a varie altezze nei quali ci si potrà riposare e la difficoltà varia a seconda del percorso che si sceglierà (in quelli facili ci sono più rifugi durante il percorso, quindi ci si potràà riposare molto di più).

LIVELLO FACILE:
–Yoshida Trail: il più comune che sale sul versante nord della montagna ed è anche il più facile da fare. E’ molto comodo per chi venisse da Tokyo e per ammirare l’alba, visto che il sole sorge proprio da quel lato della montagna.

Salire: -Distanza: 7.5 km
-Tempo: 6/7 ore

Scendere: -Distanza: 7.6 km
-Tempo: 3/4 ore

Fujinomiya-guchi: è il percorso più breve. Anche questo è molto trafficato proprio per la sua facilità.

Salire: -Distanza: 5 km
-Tempo: 5/6 ore

Scendere: -Distanza: 5 km
-Tempo: 3 ore

LIVELLO INTERMEDIO:
–Subashiri-guchi: sale da est ed è caratterizzato dalla presenza di molti alberi e piante per il primo tratto. Questo percorso è per chi ha già più esperienza perché è più ripido
ed è quello che consiglio io (solo perché è quello che ho fatto io).

Salire: -Distanza: 7.8 km
-Tempo: 6/8 ore

Scendere: -Distanza: 6,2 km
-Tempo: 3/4 ore

LIVELLO DIFFICILE:
–Gotemba-guchi: sul fianco sud-est ed è il sentiero più lungo e difficile, consigliato solamente a chi ha già esperienza o chi avesse già scalato il monte in passato. Questo percorso è infatti due/tre ore più lungo di tutti gli altri.

Salire: -Distanza: 11 km
-Tempo: 8/10 ore

Scendere: -Distanza: 8.5 km
-Tempo: 4/5 ore

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Io ho scelto il Subashiri-guchi e le cose si complicano un po’ per chi decidesse di farlo e non fosse troppo allenato ad andare in montagna, soprattutto se lo si fa di notte quando la temperatura è molto bassa e nei vari rifugi non ti fanno nemmeno riposare (a meno che non paghi 40 euro per poterci stare dentro), quindi bisognerà farsi ben otto ore di camminata no-stop per salire più quattro per scendere. Con i ragazzi con cui sono andato non potevamo fermarci per più di cinque minuti che ci gelavamo, anche perché non eravamo troppo preparati dal punto di vista tecnico. Ricordatevi che una volta in cima, se non vorrete pagare quei 40 euro, le vostre gambe saranno piuttosto stanche e vi aspettano ancora 4 ore per tornare indietro. Se non siete sicuri di poterlo fare in giornata fermatevi in un rifugio.

PERIODO MIGLIORE PER SCALARE IL MONTE FUJI:
Essendo innevato per quasi tutto l’anno è inaccessibile per un lungo periodo che va da ottobre fino a marzo, i più audaci penso lo facciano lo stesso, ma diventa piuttosto pericoloso per via dei forti venti e del freddo.
-Da Aprile a Maggio e da Settembre a Ottobre: per chi fosse già abituato a scalare lunghe ore e a usare ciaspole e ramponi, dovrebbe essere il periodo migliore perché non ci sono turisti che invadono i percorsi e l’atmosfera è alquanto spettacolare (non saprei dirlo ma posso immaginare e i racconti di persone che me l’hanno raccontato me lo fanno credere). Naturalmente scalarlo durante questo periodo è più difficile sia a livello fisico che climatico.
-Da Luglio a Agosto: è il periodo più frequentato e trafficato, ma è anche quello più fattibile per chi non fosse particolarmente allenato o preparato. L’unico problema che a volte è talmente trafficato (soprattutto dall’ottava stazione quando i 4 percorsi si incontrano e si uniscono) che è come se si fosse in fila alle poste, con l’unica differenza che si è in salita quindi decisamente più stancante.

scalare il monte fuji

ORARIO IN CUI ANDARE A SCALARE IL MONTE FUJI:
Questa è una scelta soggettiva e soprattutto cambia dal periodo in cui si va.
Penso che se si va ad Aprile, Maggio, Settembre e Ottobre, anche vedere il tramonto sia fattibile, ma nel periodo estivo non ho assolutamente idea di come la gente riesca a resistere sotto quel sole cocente, quindi a parere mio è meglio andarci verso le sette di sera, scalarlo in otto ore e cercare di arrivare sulla cima un paio d’ore prima dell’alba (verso le 3 si riempie di gente, l’alba è circa verso le 4 e 30) e godersi il tramonto dall’ottava stazione. Penso che vedere l’alba sia la migliore cosa da fare.

DA DOVE VEDERE IL TRAMONTO E L’ALBA:
Naturalmente se non è trafficato, vederli in cima al monte è la cosa migliore da fare, ma se c’è tanta gente è una cosa insopportabile, quindi vi conviene arrivare in cima due ore prima del tramonto o dell’alba, per poi scendere all’ottava stazione, dove praticamente non c’è nessuno e lo spettacolo che si avrà non ha niente da invidiare.

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COSA PORTARE E COME VESTIRSI PER SCALARE IL MONTE FUJI:
Anche qui dipende molto da quando si va, ma non dimenticatevi che se vorrete vedere alba o tramonto (non ha molto senso scalarlo e perdersi entrambi), ci sarà un momento che farà stra freddo, quindi vestiti caldi nello zaino e luce frontale sono d’obbligo. Una macchina fotografica e se vorrete anche bastoncini da trekking. Poi naturalmente cibo e bevande se non si vuole spendere nei vari rifugi. Per chi fosse già abituato a scalare penso che sappia già cosa deve portarsi dietro. Ricordatevi che la cima è a quasi 4000 metri!

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Sono Michael, un ragazzo avventuroso e con la voglia di scoprire, esplorare e condividere nuove emozioni ed esperienze. Dopo aver concluso gli studi liceali, ho iniziato quelli universitari a Milano, sotto la facolta’ di sociologia, rendendomi conto però che non era la mia strada. Ho deciso cosi’ di mettere un po’ di soldi da parte iniziando a lavorare, per partire in viaggio nel 2012 (inizialmente sarebbe dovuto durare 3 mesi) e scoprendo così la mia vera natura, quella del viaggiatore. Non mi ritengo uno scrittore nato, per questo ho sempre negato a me stesso la possibilità di creare un blog, ma la voglia di condividere e il desiderio di motivare persone di qualsiasi età, come me, stufe della monotonia e vogliose di vedere cosa c’è al di la’ della vita quotidiana, mi hanno spinto ad aprire Vita da Backpackers!

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