Cosa fare in un weekend a Lanzarote e la Graciosa.

Sono a Gran Canaria, una delle principali isole delle Canarie. Mi trovo a casa di Carlo, Tommaso e Andrea, tre ragazzi provenienti dalla mia stessa città. Starò fermo qui per un paio di mesi per recuperare il lavoro perduto durante il mio viaggio in Asia. Qui ho tempo da dedicare al blog, imparare lo spagnolo (in realtà sto imparando poco perché abito con solo italiani e passo molte ore al computer a lavorare) e surfare. Per le vacanze di Pasqua decido di aggregarmi al gruppo di amici dei miei coinquilini: Alessandro, Nausica e Ophelie (diventati naturalmente anche miei amici) e di andare a Lanzarote, l’isola più a Est delle 7 che compongono l’arcipelago delle isole Canarie. Troviamo una casa con Airbnb a soli 10 euro a sera a testa, mentre il biglietto andata e ritorno lo pago 70 euro (gli altri lo hanno pagato meno perché sono residenti).

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Ecco cosa fare in un weekend a Lanzarote!

Siamo pronti per partire!!!

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un weekend a Lanzarote e la Graciosa

PRIMO GIORNO:

Appena arrivati all’aeroporto di Lanzarote noleggiamo una macchina da sette posti, andiamo a casa per lasciare gli zaini, compriamo del cibo e ci avviamo subito verso “La Cueva de los Verdes”, un tunnel sotterraneo lungo un chilometro.

Poi andiamo al “Jameo del Agua”, un altro tunnel vulcanico sotterraneo (molto turistico a parer mio).

Dopo aver visto queste due grotte (un po’ deludenti) andiamo al “Mirador del Rio”, dove si trova il punto più panoramico di Lanzarote. Da qui si avrà una spettacolare vista dell’isola “La Graciosa”, che saremmo andati a visitare due giorni dopo. Ogni attrazione costa 9 euro, ma si può comprare un biglietto unico per avere uno sconto.

CHE VISTA DA QUASSU’! QUELLA E’ LA GRACIOSA!

un weekend a Lanzarote e la Graciosa

A fine giornata andiamo a rilassarci a Cala di Famara, un villaggio di pescatori dove si trova una delle spiagge più amate dai surfisti.

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SECONDO GIORNO:

Ci svegliamo senza acqua in casa, per fortuna avevamo tutti fatto la doccia il giorno prima!

Dopo questo inconveniente ci avviamo verso il Parco Naturale di Timanfaya dove si trova la Montaña del Fuego. Questo parco è caratterizzato dalle spettacolari eruzioni vulcaniche che nel tempo hanno incredibilmente modificato la geologia e l’aspetto del luogo. Purtroppo non si può andare con la propria macchina e bisognerà aggregarsi a gruppi di turisti e attraversare il parco in pullman. Ciò nonostante il panorama è davvero meraviglioso.

Dopo il nostro tour organizzato ci dirigiamo verso “El golfo”, un piccolo lago verde (più una laguna che lago) protetto da rocce di origine vulcanica. L’acqua del mare raccolta in questa bacinella, si colora di verde per la presenza dei minerali vulcanici a contatto con organismi vegetali ed alghe caratteristiche di Lanzarote. Niente di veramente esaltante, ma il clima e la vista sul mare compensano.

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A fine giornata andiamo a rilassarci aspettando il tramonto nella Playa Papagayo, una spiaggia al sud dell’isola che merita assolutamente di essere visitata. Da qui si potrà avere una bellissima vista da sopra gli scogli, e godersi un rilassante tramonto in spiaggia. C’è anche un baretto dove si potrà comprare un paio di birre da accompagnare nell’attesa del tramonto.


TERZO GIORNO:

E’ arrivato il momento di andare a visitare La Graciosa, una piccola isola a 20 minuti di barca da Lanzarote. Il traghetto costa 20 euro per andata e ritorno (10 se sei residente), ed è meglio prenderlo presto al mattino perché l’isola è più deserta. Una volta arrivati noleggiamo una bici (10 euro, ma se si vuole visitare tutta l’isola in giornata conviene).

INIZIA LA PEDALATA!

cosa fare a lanzarote

PERCHE’ NON ANDIAMO SULLA CIMA DI QUEL PICCOLO MONTE?

RILASSIAMOCI SULLA SPIAGGIA LAS CONCHAS!

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QUARTO E ULTIMO GIORNO:

L’ultimo giorno lo passiamo principalmente a pulire casa e a prepararci per tornare. Facciamo una visita veloce al giardino dei Cactus (5 euro buttati nel cesso a parer mio) e torniamo a Las Palmas!

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Sono Michael, un ragazzo avventuroso e con la voglia di scoprire, esplorare e condividere nuove emozioni ed esperienze. Dopo aver concluso gli studi liceali, ho iniziato quelli universitari a Milano, sotto la facolta’ di sociologia, rendendomi conto però che non era la mia strada. Ho deciso cosi’ di mettere un po’ di soldi da parte iniziando a lavorare, per partire in viaggio nel 2012 (inizialmente sarebbe dovuto durare 3 mesi) e scoprendo così la mia vera natura, quella del viaggiatore. Non mi ritengo uno scrittore nato, per questo ho sempre negato a me stesso la possibilità di creare un blog, ma la voglia di condividere e il desiderio di motivare persone di qualsiasi età, come me, stufe della monotonia e vogliose di vedere cosa c’è al di la’ della vita quotidiana, mi hanno spinto ad aprire Vita da Backpackers!

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